
dar fondo all'ancora
ecco,siamo ancorati...
una frase comune nell'andar per costa, un fermarsi che accomuna i partecipanti alla navigazione, come se, a barca ferma, tutto si sia fermato, e tutti si sia fermi...nel letto del vento, quel pezzo di terra immaginario che ci sostiene si dispone con la prua alla brezza, e si ascolta, come ci ascoltiamo noi, noi stessi ancorati.. i pensieri tornano a fluttuare, lasciati quelli del blu nella scia ormai lontana del bianco spumoso del mare..
il pulsare delle menti si distende ed ognuno vola a terra con il Maestrale, od oltre mari e monti, in incredibili diagonali che uniscono mani e braccia tese, alla carezza sfiorante di un ventre o di un petto abbronzato, di baci ad occhi appena schiusi nell'abbacinare del sole..luccichii che anche la barca, alla ruota in una cala, pensera' facciano parte del sogno, e del mistero, che su di essa ci fa galleggiare...
Matelot
Di lei ancor non ho scoperto
il tutto che la cinge, complici
terra e sole e spazii
che su più piani giocano
con noi.
A volte del suo io mostran
dolcezza
a volte tremare di fanciulla.
Anno lunare, per me fatto
terrestre, m'ha donato
e luce accesa e amore
da lasciarne fiato ovunque
me ne giri,
tanto che, come dicono in
Icnusa,
per quanto sia lontano,
penso... " a si biri "
ch'é come dire:
ci vediamo...
Mat

Ho visitato molte "Tombe di Giganti" in Sardegna, tutte imponenti, e seminascoste nella macchia.
Questa, di Coddu Vecchiu, e' tra le meglio conservate. Ha la stele frontale integra, e la copertura centrale,di solito non più esistente in altre, ancora solida.
Ho provato ad entrarci dalla "porta dell'anima" , la piccola apertura posta alla base della stele di granito. E' stato come entrare in un mondo lontano 2000 anni, alle soglie dell'Età del bronzo, fatto di oscurità e raggi di sole a penetrarla. Dicono che le linee di forza possano curare malattie ed affrettare guarigioni di fratture e ferite.
Intorno vi erano molti animali che pascolavano liberi, un corso d'acqua, ed una collina a vigna, che pare dia un bianco di fama mondiale, ottimo con il pesce. Non so se il titolare dell'azienda agricola sia un discendente da sacerdoti dell' Icnusa nuragica, ma vuoi vedere che le linee di forza.....!

Mat

volevo ribellarmi
espellere da me la tua invasione
sommergere il moto del corpo che ad ogni pensiero
mi gioisce e mi abbatte
lo volevo
mare e vento
tuoi alleati
mi ricacciano in gola
urla
e volontà
tu
più onde increspate
senza sosta
mi stendi sulla sabbia
e mi invadi..
Matdite
Per ogni navigante, il problema basilare consiste nel dare ricetto alla propria imbarcazione, perché, anche se ci si pensa poco, é vero, chi naviga ogni tanto si ferma. Proprio come un corpo umano é desideroso di riposare, di non pensare, così il marinaio vuole placare il desiderio di conoscenza che lo porta a viaggiare. L'ormeggio é tutto per lui, é pace e conforto , cura della barca , rifornimento, e, alfine..terra.
Non si può pensare a tutto, così ci si affida a chi lavora nel settore, a chi curera' il mezzo amato, più o meno organizzato, o volenteroso, o, si può scoprire..disperato.
Mi sono ormeggiato nel tempo, in diversi luoghi, con gommoni o barche di diversa dimensione, e sempre ho trovato offerte di attracco, e di ogni tipo, senza dedicare tempo, che in vacanza e' tutto, a scoprire se chi mi assisteva avesse o meno tutte le autorizzazioni.
Si sa, i locali si danno da fare, e considerano lo Stato ,ed il Demanio, dei pesi inutili. Mi immagino il Benigni : c'é un posticino per la mi barca, piccina cosi'? Non si preoccupi , gliela sistemiamo noi,bella comoda, vicino a riva..avra' detto il rais locale...e giù boe a strafottere...(c'é pure l'attore ,sapete, il nobel del cinema, il Benigni...un vanto, quasi una legittimazione!).
Conosco la situazione, e , sebbene il lettore di Dante sembra sappia di mare quanto un Caronte fluviale,gli sono vicino moralmente. Non aveva certo volonta' invasive, ma,come molti, si é fidato. Forse non ha pensato che Maddalena ha perso il lavoro garantito dagli Usa, e moltissimi da un anno sono a spasso, che l'inventiva italiana crea ormeggi anche nei parchi marini protetti, e che arrivare a fine mese, per chi gliela ha affittata, val bene una boa...abusiva.
Matelot

personalmente le trovo simpatiche, ed incontrarne una da' sempre valore all'immersione, specie se misurano più di un metro, e se sono in movimento, fuori dalla tana dove vivono abitualmente.
Anche quelle piccole però sanno essere spettacolo. In un mare distante incontrai un essere ben particolare. Usciva dal terreno ove si trovava , e vi rientrava , a seconda del mio movimento , curiosa quanto me nell'osservazione. Avrebbe potuto star bene nella bandiera svedese. Blu e gialla, la Ribbon Murena, sembrava proprio un nastro vivente, un giocattolino subacqueo...ho letto che sono bisesso e lo mutano nel corso della vita...la mia era senz'altro femmina, ricordo che mi chiese: non sarà troppo sfacciato questo chignon giallo ?..

Mat

non so se il mare si stupisca mai, osservando sé stesso..
a me succede osservando te, i tuoi colori della mente
la tua voce che sa di onde prima del temporale,
il tuo respiro, che sa di sospiro senza fine,avvolgente
che mi fà tuo , stupito e fremente ogni volta,
sei pioggia di mare, a lavare tormento, a porre
sale su ferite ed a curarle, senza posa..
e tu lo sai, lo sai..
Matcaptured

Non conosco quelle coste, se siano magari alte e rocciose, e se da esse si possa immaginare una lancio di massi tale da distruggere una nave.
Una scena simile potrei pero' immaginarla possibile in Sardegna, nella parte Nord, ove le coste sono formate da granito, grigio e levigato dalle parti della Gallura, ove ancora si notano vestigia di cave romane,con colonne appena abbozzate, e di cui molti pezzi formano il Pantheon in Roma.
Qui , la costa , alta a tratti per l'assommarsi di piu' massi ciclopici, puo' ben far immaginare un improvviso attacco ai naviganti da popolazioni nascoste dietro di essi. Dall'attacco dei Lestrigoni si salvo' solo la nave del re di Itaca.
...non portarti dietro,nella mente, né Lestrigoni né Ciclopi...dice Kavafis in "Itaca" ..e potrai tornare alla tua isola..ma nessun umano puo' scordare il passato, aggiungo, ed il presente e' sovrastato da eventi giganteschi,e solo la speranza di futuro migliore può dare forza e spinta nella conduzione della propria nave...
Matelot

Spiagge piene quindi, racchettoni a ping pung pang, scassaetc.., ed ombrelloni a svolazzare per chi osa aprirli.
Il mare é là fuori, con ampiezze immense piene di vento, ed il "fetch" ,il tratto di distesa marina libera da terre,che più é ampio ed esteso, e più consente al vento di formare onde piene di forza ed inarrestabili.
E' un gioco che molti amano, farsi strapazzare dalle onde. A me piace sempre, e ne ho approfittato anche stavolta.
Una lotta contro la natura, sapendo che alla fine ne sarei uscito stremato, e con le membra a pezzi.
Ti aspettano onde in successione, incuranti di quelle che gia' ti hanno sbattacchiato sulla battigia, della sabbia richiamata dal loro ritiro, cui cerchi di resistere piantando le dita nei granelli che vogliono tornare nell'acqua...e poi un'altra onda, mentre cacci fuori la testa per riprendere fiato, ed un'altra ancora, che ti riscaraventa nello spazio da cui eri fuggito...
Sono restato, ansante e dolorante sulla sabbia, come un naufrago, rotolato ancora da altre onde, con l'orgoglio ultimo di chi cede e si ritira perché la forza della natura ti supera, e nessuno ti puo' dire che sei uno che molla...piccole misurazioni con te stesso, in lotte impari..

Mat

mi viene naturale di pensare ,al contrario, al distacco , un poco asociale, da tutto questo..
leggevo, tempo fa di un notabile, funzionario alla corte di Babilonia, IV secolo d.c., che si era recato nel deserto, per unirsi ai Padri eremiti, per cercare la hésychia, la pace interiore.
Cosa potesse aver alienato, allora, una persona, tanto da farle abbandonare i fasti di una corte prestigiosa e ricca, é difficile da capire, se si pensa alla vita, credo abbastanza semplice e non certo arruffata come oggi, di quel tempo.
I Padri del deserto, i primi monaci, che decisero ,trecento anni dopo la venuta di Cristo, di vivere intensamente, in solitudine, il messaggio ricevuto. Si accorsero che il mondo era una fonte di deviazione dalla purezza, dall'essere sé stessi, dalla mente fatta spirito. Cercarono di raggiungere la perfezione attraverso una vita lontana dalla folla e dai coinvolgimenti che il rapporto con gli altri apporta inevitabilmente.
ma é un sogno oggi non eseguibile...come dicevano in quel film...ed i mutui..i leasing..?le bollette, ed il week end?...meglio,peggio ? boh...
Mattotal