matelot, marinaio per forza

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mercoledì, 20 agosto 2008

dar fondo all'ancora

 

barcaancorata

 


dar fondo all'ancora

ecco,siamo ancorati...
una frase comune nell'andar per costa, un fermarsi che accomuna i partecipanti alla navigazione, come se, a barca ferma, tutto si sia fermato, e tutti si sia fermi...nel letto del vento, quel pezzo di terra immaginario che ci sostiene si dispone con la prua alla brezza, e si ascolta, come ci ascoltiamo noi, noi stessi ancorati.. i pensieri tornano a fluttuare, lasciati quelli del blu nella scia ormai lontana del bianco spumoso del mare..


il pulsare delle menti si distende ed ognuno vola a terra con il Maestrale, od oltre mari e monti, in incredibili diagonali che uniscono mani e braccia tese, alla carezza sfiorante di un ventre o di un petto abbronzato, di baci ad occhi appena schiusi nell'abbacinare del sole..luccichii che anche la barca, alla ruota in una cala, pensera' facciano parte del sogno, e del mistero, che su di essa ci fa galleggiare...baluginio

Matelot


postato da: matelot alle ore 10:38 | link | commenti (1)
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martedì, 19 agosto 2008

il tutto di lei..


Di lei ancor non ho scoperto

il tutto che la cinge, complici

terra e sole e spazii

che su più piani giocano

con noi.

A volte del suo io mostran

dolcezza

a volte  tremare di fanciulla.

Anno lunare, per me fatto

terrestre, m'ha donato

e  luce accesa  e amore

da lasciarne fiato ovunque

me ne giri,

tanto che, come dicono in

Icnusa,

per  quanto  sia lontano,

penso... " a si biri "

ch'é come dire:

ci vediamo...

Matluna

postato da: matelot alle ore 06:55 | link | commenti (1)
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lunedì, 18 agosto 2008

sassi e natura

 

gigantidall


I sacerdoti  nuragici, tutti rabdomanti, quando sceglievano un luogo ove edificare  monumenti di culto,facevano prima "testare " il posto dagli animali, di cui sorvegliavano il comportamento, per verificarne la tranquillita' e l'abitudine a  restare nelle sue vicinanze. Poi,  delimitavano  la posizione della  costruzione identificando le "linee di forza geo magnetiche"  della zona, sempre vicino a corsi d'acqua, con l'utilizzo di rami a Y , proprio  come fanno ancora oggi i cercatori d'acqua.

Ho visitato molte "Tombe di Giganti" in Sardegna,  tutte imponenti, e seminascoste nella macchia.

Questa, di Coddu Vecchiu, e' tra le meglio conservate. Ha la stele frontale integra, e la copertura centrale,di solito non più esistente in altre, ancora solida. 

Ho provato ad entrarci dalla "porta dell'anima" , la piccola apertura posta alla base della stele di granito. E' stato come entrare  in un mondo  lontano 2000 anni,  alle soglie dell'Età del bronzo, fatto di oscurità e raggi di sole a penetrarla.  Dicono che le linee di forza  possano curare  malattie ed affrettare guarigioni di fratture e ferite. 

Intorno vi erano molti animali che pascolavano liberi, un corso d'acqua, ed una collina a vigna, che pare dia un bianco  di fama mondiale, ottimo con il pesce.  Non so se il titolare dell'azienda  agricola sia un discendente da  sacerdoti dell'  Icnusa  nuragica,  ma vuoi vedere che le linee  di forza.....!

tombagiganti

 

Mat

postato da: matelot alle ore 06:43 | link | commenti (1)
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sabato, 16 agosto 2008

invasione

maestrale


volevo ribellarmi

espellere da me la tua invasione

sommergere il moto del corpo che ad ogni pensiero

mi gioisce e mi abbatte

lo volevo

mare e vento

tuoi alleati

mi ricacciano in gola

urla

e  volontà

tu

più onde increspate

senza sosta

mi  stendi sulla sabbia

e mi invadi..


Matdite

postato da: matelot alle ore 07:12 | link | commenti (1)
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venerdì, 15 agosto 2008

lavoro al sapor di..boa


santamaria


Per ogni  navigante, il problema basilare consiste  nel dare ricetto alla propria imbarcazione, perché, anche  se ci si pensa poco, é vero, chi naviga ogni tanto si ferma.  Proprio come un corpo umano é desideroso di riposare, di non pensare, così il marinaio  vuole  placare il  desiderio di conoscenza che lo porta a viaggiare.  L'ormeggio é tutto per lui, é  pace  e conforto , cura della barca , rifornimento, e, alfine..terra.

Non si può pensare a tutto, così ci si affida  a chi lavora nel settore, a chi curera'  il mezzo amato, più o meno organizzato, o volenteroso, o, si può scoprire..disperato.

Mi sono ormeggiato nel tempo, in diversi luoghi, con gommoni o barche di diversa  dimensione, e sempre ho trovato offerte di  attracco, e di ogni tipo, senza dedicare tempo, che  in  vacanza e' tutto, a scoprire se chi mi assisteva avesse o meno tutte le autorizzazioni.

Si sa, i locali  si danno da fare, e considerano  lo Stato ,ed il Demanio, dei pesi inutili.  Mi immagino il Benigni :  c'é un posticino per la mi barca, piccina cosi'?   Non si preoccupi , gliela sistemiamo noi,bella comoda, vicino a riva..avra' detto  il rais locale...e giù boe a strafottere...(c'é pure  l'attore ,sapete, il  nobel del cinema, il Benigni...un vanto, quasi una legittimazione!).

Conosco la situazione, e , sebbene  il lettore di Dante sembra sappia di mare quanto  un Caronte fluviale,gli sono vicino moralmente. Non aveva certo volonta'  invasive, ma,come molti, si é fidato. Forse non ha pensato che Maddalena ha  perso il lavoro garantito dagli Usa, e moltissimi da un anno sono a spasso, che  l'inventiva  italiana crea ormeggi anche nei parchi marini protetti, e che arrivare a fine mese, per chi gliela ha affittata,  val bene una boa...abusiva.


benigni-barcaMatelot

 

 

 

 


postato da: matelot alle ore 06:56 | link | commenti (1)
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giovedì, 14 agosto 2008

sornione subacquee


murena
Ci si può sedere su di una roccia, sul fondo, godendosi il panorama  intorno, ed osservando  le bolle d'aria rilasciate dall'erogatore ,che risalgono lentamente..poi  far girare lo sguardo verso il basso, e scoprire, non senza un attimo di  terrore, che lei é lì,   a 20 cm dalla tua mano,  con la bocca semiaperta,ma come assente...a volte dormono,  a volte aspettano qualche polpo  ignaro del pericolo...ma l'uomo e' troppo grosso, per fortuna..

personalmente le trovo simpatiche, ed incontrarne una  da'  sempre valore all'immersione, specie se misurano più di un metro, e  se sono in movimento, fuori dalla tana  dove vivono abitualmente.

Anche quelle piccole però  sanno essere spettacolo. In un mare distante  incontrai un essere  ben particolare.  Usciva dal terreno ove si trovava , e vi rientrava , a seconda del mio movimento , curiosa  quanto me nell'osservazione.  Avrebbe potuto star bene nella  bandiera svedese. Blu e gialla, la Ribbon Murena, sembrava proprio un nastro  vivente, un giocattolino  subacqueo...ho letto  che sono bisesso e  lo mutano nel corso della  vita...la mia era  senz'altro femmina,  ricordo che mi chiese:   non sarà  troppo sfacciato  questo chignon giallo ?..

ribbonmurena

Mat


postato da: matelot alle ore 07:17 | link | commenti (1)
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mercoledì, 13 agosto 2008

sale e linimento

 

mareprimadeltremore


non so se il mare si stupisca mai, osservando sé stesso..

a me succede osservando te,  i tuoi colori  della mente

la tua voce che sa di onde prima del temporale,

il tuo respiro, che sa di sospiro senza fine,avvolgente

che mi fà tuo , stupito e fremente  ogni volta,

sei pioggia di mare, a lavare  tormento, a porre

sale su ferite ed a curarle, senza posa..

e tu lo sai, lo sai..


pioggiamareMatcaptured
postato da: matelot alle ore 06:58 | link | commenti (2)
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martedì, 12 agosto 2008

massi e giganti

lestrigoniattack


Un centinaio di miglia da qui, sulla costa laziale, dalle parti di Gaeta,  Plinio  ha collocato il paese dei Lestrigoni,  popolo di giganti, distruttore della flotta di Ulisse...

Non conosco quelle coste, se siano magari alte e rocciose, e se da esse  si possa immaginare una lancio di massi tale da distruggere una nave.

Una scena simile potrei pero' immaginarla possibile  in Sardegna, nella parte Nord, ove  le coste sono formate da granito,  grigio e levigato dalle parti della Gallura, ove ancora si notano vestigia di cave romane,con colonne appena abbozzate, e di cui  molti pezzi formano il Pantheon in Roma.

Qui , la costa , alta a tratti per l'assommarsi di piu' massi  ciclopici, puo' ben far immaginare un improvviso attacco ai naviganti da popolazioni nascoste  dietro di essi. Dall'attacco dei Lestrigoni si salvo' solo la nave del re di Itaca.

...non portarti dietro,nella mente, né Lestrigoni né Ciclopi...dice Kavafis  in  "Itaca" ..e potrai tornare alla tua isola..ma nessun umano puo' scordare il passato, aggiungo, ed  il presente e' sovrastato da  eventi  giganteschi,e solo la speranza di futuro migliore  può dare forza  e spinta nella conduzione della propria nave...


massiimmani

Matelot

 

postato da: matelot alle ore 08:49 | link | commenti (1)
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lunedì, 11 agosto 2008

lotte impari

ondeinsuccessione


Il mare nei giorni scorsi ha  giocato con i venti del   3°  e  del 4°  quadrante,  Libeccio, Ponente e Maestrale si sono inseguiti scalzandosi l'un  l'altro.  Come dire alle barche : statevene  in porto,  oggi non  é cosa !!.

 

Spiagge piene quindi,  racchettoni a ping pung pang, scassaetc.., ed ombrelloni a svolazzare per chi osa aprirli.

Il mare é là fuori,  con ampiezze immense piene di vento, ed il "fetch"  ,il tratto di distesa marina libera  da terre,che più é ampio ed esteso,  e più  consente al vento di formare onde  piene di forza  ed inarrestabili.

E' un gioco che molti amano, farsi strapazzare dalle onde. A me piace  sempre, e ne ho approfittato anche stavolta.

Una lotta contro la natura, sapendo che alla fine ne sarei uscito stremato, e con le membra a pezzi.

Ti aspettano onde in successione, incuranti di quelle che gia' ti hanno sbattacchiato sulla battigia, della sabbia  richiamata dal loro ritiro, cui cerchi di resistere piantando le dita nei granelli  che vogliono tornare nell'acqua...e poi un'altra onda, mentre cacci fuori la testa per riprendere fiato, ed un'altra ancora, che ti riscaraventa  nello spazio da cui eri fuggito...

Sono restato, ansante e dolorante sulla sabbia, come un naufrago, rotolato ancora  da altre onde, con l'orgoglio  ultimo di chi cede e si ritira perché la forza della natura ti supera,  e nessuno ti puo'  dire che sei uno che molla...piccole  misurazioni  con te stesso,  in lotte impari..

ondeforti

Mat

 


 

postato da: matelot alle ore 06:50 | link | commenti (1)
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sabato, 09 agosto 2008

hésychia...

padrideldeserto


grandi folle per spiagge  e monti...

mi viene naturale di pensare ,al contrario, al distacco , un poco asociale, da tutto questo..

leggevo, tempo fa di un  notabile, funzionario alla corte di Babilonia,  IV secolo d.c., che   si era recato nel deserto, per unirsi ai Padri  eremiti, per cercare  la hésychia, la pace interiore.

Cosa potesse aver alienato, allora, una persona, tanto da farle abbandonare i fasti di una corte  prestigiosa e ricca, é difficile da capire, se si pensa alla vita, credo abbastanza  semplice e non certo arruffata  come oggi, di quel tempo.

I Padri del deserto, i primi monaci, che decisero ,trecento anni dopo la venuta di Cristo, di vivere intensamente, in solitudine, il messaggio ricevuto. Si accorsero che il mondo era una fonte di deviazione dalla purezza, dall'essere sé stessi, dalla mente fatta spirito. Cercarono di raggiungere la perfezione attraverso una vita  lontana dalla folla e dai coinvolgimenti che il rapporto con gli altri  apporta inevitabilmente.

ma é un sogno oggi non eseguibile...come dicevano in quel film...ed i mutui..i  leasing..?le bollette, ed il week end?...meglio,peggio ? boh...


Mattotal

postato da: matelot alle ore 07:14 | link | commenti (3)
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